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Città spugna: strategie verdi e blu per affrontare i cambiamenti climatici - Blog Formazione continua
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- Città spugna: strategie verdi e blu per affrontare i cambiamenti climatici
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Negli ultimi anni, fenomeni climatici come inondazioni, siccità e tempeste violente stanno colpendo sempre più frequentemente diverse città europee. I devastanti incendi in Grecia nell’agosto del 2024, l’alluvione nella provincia di Valencia poche settimane fa, come anche il la furia dell’acqua che ha distrutto parte della Vallemaggia e l’alluvione in Mesolcina, sempre quest’anno, sono solo alcuni esempi di catastrofi che le città faticano a gestire. È necessario un cambio di prospettiva per poter far fronte a queste situazioni, con delle soluzioni da applicabili su larga scala.
Ne parliamo con Federica Corso Talento, architetta urbanista, che ci racconta delle città spugna, un nuovo approccio alla progettazione urbana e alla costruzione degli edifici.
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Federica Corso Talento
Federica Corso Talento è un’architetta urbanista e presidente di ASIAT, da anni si occupa di sostenibilità in campo elettronico, pianificatorio e paesaggistico, è oggi responsabile del corso SAS: Città-spugna Ticino. La città verde/blu: progettare in chiave resiliente.
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Fino ad oggi, la progettazione degli edifici è stata spesso affrontata in modo settoriale, con i diversi attori concentrati esclusivamente sul proprio ambito di competenza. come la costruzione di una scala in cui ogni attore si limitava a realizzare il proprio gradino, senza preoccuparsi dell’insieme. Un approccio che non risulta più sostenibile, come ci spiega Federica Corso Talento, è diventato indispensabile adottare un approccio collaborativo fin da subito, lavorando come: “un’équipe al servizio della resilienza urbana”. Solo progettando insieme, gli addetti ai lavori possono contribuire a realizzare edifici che siano sostenibili e resilienti in ogni fase del processo e sotto tutti gli aspetti.
Le città spugna sono da immaginare proprio come una spugna: assorbono grandi quantità d’acqua piovana e la rilasciano gradualmente quando necessario. Immaginate una spugna che, una volta strizzata, disperde l’acqua accumulata: allo stesso modo, queste città gestiscono l’acqua attraverso escamotage urbani e architettonici specifici, come sistemi di drenaggio, bacini di raccolta e forestazioni urbane che trattengono l’acqua e assorbono CO2. Il termine: "città spugna" nasce dall’architetto cinese Kongjian Yu, ideatore di questo approccio in Cina, che nel 2023 ha ricevuto l’Oberlander Prizeper il suo contributo innovativo. In Europa, esempi di città spugna si trovano a Copenaghen, Rotterdam, Bruxelles, Vienna e Berlino, dove queste strategie non solo riducono il rischio di inondazioni, ma aiutano a raffreddare gli spazi urbani durante i periodi di caldo estremo.
Federica Corso Talento ci spiega il concetto di città verde e blu, ispirato al principio delle città spugna, dove le aree verdi non sono semplicemente ornamentali ma assumono un ruolo funzionale nel migliorare il clima urbano, come una leva per cambiare il clima cittadino. Le zone d’acqua, invece, vengono gestite in modo da consentire al terreno di assorbire le precipitazioni, rilasciandole gradualmente e rendendole disponibili per il riutilizzo. Questo approccio trasforma acqua e vegetazione in risorse fondamentali per produrre energia e migliorare il benessere.
In Svizzera esistono due città che hanno da tempo concretizzato questi progetti, diventando a tutti gli effetti degli esempi di città spugna: Basilea Città e Zurigo. La prima, infatti, è stata nominata la prima città al mondo a rendere la presenza di spazi verdi un requisito indispensabile per ottenere l’autorizzazione a costruire nuovi edifici, iniziando già nel 1995, costruendo più di un milione di metri quadrati di tetti “verdi". In Canton Ticino c’è ancora parecchia strada da fare, ma alcuni progetti lasciano ben sperare. Tra questi, la rinaturazione di laghi e fiumi, che punta a sistemare i corsi d’acqua per ridurre i rischi di piene e pericoli naturali, valorizzando al contempo i fiumi come spazi urbani capaci di connettere infrastrutture ricreative e di servizio. Esempi significativi sono il progetto di riqualifica del fiume Cassarate, la rinaturazione del fiume Ticino, e la rivitalizzazione del torrente Mara a Maroggia. Anche il Parco Casarico di Sorengo si distingue per il suo impegno verso una sostenibilità integrata – ecologica, sociale ed economica – che gli è valso il premio Binding d’innovazione per la biodiversità nel 2022.
Sebbene, in Canton Ticino, restino iniziative eccezionali, risultano comunque un primo timido passo verso il futuro.
Le città spugna sono da immaginare proprio come una spugna: assorbono grandi quantità d’acqua piovana e la rilasciano gradualmente quando necessario. Immaginate una spugna che, una volta strizzata, disperde l’acqua accumulata: allo stesso modo, queste città gestiscono l’acqua attraverso escamotage urbani e architettonici specifici, come sistemi di drenaggio, bacini di raccolta e forestazioni urbane che trattengono l’acqua e assorbono CO2. Il termine: "città spugna" nasce dall’architetto cinese Kongjian Yu, ideatore di questo approccio in Cina, che nel 2023 ha ricevuto l’Oberlander Prizeper il suo contributo innovativo. In Europa, esempi di città spugna si trovano a Copenaghen, Rotterdam, Bruxelles, Vienna e Berlino, dove queste strategie non solo riducono il rischio di inondazioni, ma aiutano a raffreddare gli spazi urbani durante i periodi di caldo estremo.
Federica Corso Talento ci spiega il concetto di città verde e blu, ispirato al principio delle città spugna, dove le aree verdi non sono semplicemente ornamentali ma assumono un ruolo funzionale nel migliorare il clima urbano, come una leva per cambiare il clima cittadino. Le zone d’acqua, invece, vengono gestite in modo da consentire al terreno di assorbire le precipitazioni, rilasciandole gradualmente e rendendole disponibili per il riutilizzo. Questo approccio trasforma acqua e vegetazione in risorse fondamentali per produrre energia e migliorare il benessere.
In Svizzera esistono due città che hanno da tempo concretizzato questi progetti, diventando a tutti gli effetti degli esempi di città spugna: Basilea Città e Zurigo. La prima, infatti, è stata nominata la prima città al mondo a rendere la presenza di spazi verdi un requisito indispensabile per ottenere l’autorizzazione a costruire nuovi edifici, iniziando già nel 1995, costruendo più di un milione di metri quadrati di tetti “verdi". In Canton Ticino c’è ancora parecchia strada da fare, ma alcuni progetti lasciano ben sperare. Tra questi, la rinaturazione di laghi e fiumi, che punta a sistemare i corsi d’acqua per ridurre i rischi di piene e pericoli naturali, valorizzando al contempo i fiumi come spazi urbani capaci di connettere infrastrutture ricreative e di servizio. Esempi significativi sono il progetto di riqualifica del fiume Cassarate, la rinaturazione del fiume Ticino, e la rivitalizzazione del torrente Mara a Maroggia. Anche il Parco Casarico di Sorengo si distingue per il suo impegno verso una sostenibilità integrata – ecologica, sociale ed economica – che gli è valso il premio Binding d’innovazione per la biodiversità nel 2022.
Sebbene, in Canton Ticino, restino iniziative eccezionali, risultano comunque un primo timido passo verso il futuro.
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È fondamentale aggiornare i professionisti per formare i cittadini del futuro
Federica Corso Talento
Scopri di piùPer raggiungere gli obiettivi prefissati, come l’impegno assunto dalla Svizzera nel 2017 con la firma dell’Accordo di Parigi per azzerare le emissioni entro il 2050, è fondamentale una collaborazione tra i tre livelli istituzionali. Come spiega Federica Corso Talento, la Confederazione stabilisce le leggi, i cantoni definiscono strumenti come il Piano Energetico Climatico cantonale (PEC), e i comuni agiscono sul territorio attraverso interventi di “agopuntura urbana”. Questo approccio consiste nella cura di singoli elementi verdi e blu all’interno della città, come aiuole, giardini o piccoli spazi urbani. Si parla di agopuntura perché, al contrario della medicina tradizionale, l’attenzione si concentra su punti specifici – apparentemente marginali – che, interconnessi, generano un impatto significativo. Interventi locali che contribuiscono a creare ciò che viene definito “il verde della città”, trasformando i dettagli in una rete ecologica armoniosa.
Anche i singoli cittadini hanno una grande importanza in questo processo, sia nella partecipazione alle iniziative istituzionali, ma, soprattutto, nel proprio piccolo. Scegliendo, se possibile, un sistema di riscaldamento fotovoltaico, avendo un proprio orto, consumando prodotti locali, riciclando - i rifiuti urbani sono infatti una delle categorie che maggiormente impattano sull’emissione di anidride carbonica.
Per promuovere questo tipo di approccio è necessario insegnare alle nuove generazioni nuove pratiche di urbanizzazione e architettoniche, e non rimanere fermi a standard di architettura e progettazione vecchie e obsoleti. Con la compartecipazione di tutti gli attori in tutte le fasi di progettazione, il processo diventa più efficace ed efficiente. Il cambiamento non può avvenire senza il coinvolgimento attivo dei professionisti di oggi. È qui che la Formazione continua diventa fondamentale: aggiornare le competenze, fornire strumenti concreti e sensibilizzare alla progettazione sostenibile. Il SAS Città Verdi Blu incarna questa missione, impegnandosi ad “aggiornare i professionisti per formare i cittadini del futuro”.
Anche i singoli cittadini hanno una grande importanza in questo processo, sia nella partecipazione alle iniziative istituzionali, ma, soprattutto, nel proprio piccolo. Scegliendo, se possibile, un sistema di riscaldamento fotovoltaico, avendo un proprio orto, consumando prodotti locali, riciclando - i rifiuti urbani sono infatti una delle categorie che maggiormente impattano sull’emissione di anidride carbonica.
Per promuovere questo tipo di approccio è necessario insegnare alle nuove generazioni nuove pratiche di urbanizzazione e architettoniche, e non rimanere fermi a standard di architettura e progettazione vecchie e obsoleti. Con la compartecipazione di tutti gli attori in tutte le fasi di progettazione, il processo diventa più efficace ed efficiente. Il cambiamento non può avvenire senza il coinvolgimento attivo dei professionisti di oggi. È qui che la Formazione continua diventa fondamentale: aggiornare le competenze, fornire strumenti concreti e sensibilizzare alla progettazione sostenibile. Il SAS Città Verdi Blu incarna questa missione, impegnandosi ad “aggiornare i professionisti per formare i cittadini del futuro”.
Aggregatore Risorse
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- Modalità blended
- 12 novembre 2024
- Diurna
- Da definire
- 4.0 ECTS
- 48 ore-lezione
-
- Modalità blended
- 12 novembre 2024
- Frequenza da definire
- Da definire
- 0.0 ECTS
- 8 ore-lezione
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- Modalità blended
- 26 novembre 2024
- Frequenza da definire
- Da definire
- 0.0 ECTS
- 16 ore-lezione
-
- Modalità blended
- 10 dicembre 2024
- Frequenza da definire
- Da definire
- 0.0 ECTS
- 8 ore-lezione