Claudia Pontarolo
C. Pontarolo - La formazione continua: un trampolino verso nuove visioni e approcci
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Coinvolgente, stimolante, formativa. Per Claudia, Docente di scuola elementare, la Formazione continua "In orbita con la grammatica valenziale", seguita presso il Dipartimento formazione e apprendimento / Alta scuola pedagogica (DFA/ASP) nel 2025, è stata un’esperienza arricchente che le ha permesso di acquisire non solo sicurezza nel suo approccio, ma anche una nuova visione da portare in classe.
Perché un corso proprio sulla lingua e sulla grammatica?
Ho scelto di iscrivermi a questa formazione per approfondire e comprendere meglio un approccio didattico che oggigiorno viene sempre più utilizzato nelle nostre scuole, la grammatica valenziale. L’approccio si basa sulla centralità del verbo che nella lingua italiana ha differenti valenze, vuole individuare e comprendere cos’è la frase nucleare, identificando i suoi argomenti e di seguito le sue espansioni e i suoi circostanziali.
Per capirne la filosofia e poterla poi di conseguenza applicare con i miei allievi e le mie allieve, ho ritenuto indispensabile approfondire la tematica. In seguito alla formazione ho potuto sfruttare al meglio i quaderni di Sgrammit (risorsa al centro del corso); i miei allievi e le mie allieve sono entusiasti quando devono lavorare insieme al simpatico scoiattolino Sgrammit e ai suoi amici nel bosco!
Cosa ti sei portata a casa da questa formazione?
Da questa formazione ho portato a casa, ma soprattutto sui banchi di scuola, una nuova visione. Un punto di vista diverso per capire come si può insegnare la centralità del verbo nella frase e le sue valenze. Penso che iniziare nel primo ciclo, tramite attività teatrali in cui è importante capire come la frase data vada rappresentata in scena, sia fondamentale per comprendere la centralità del verbo. Questo poi aiuterà a riflettere e a chinarsi sulla costruzione di frasi sempre più complesse usando la terminologia più appropriata. Ho sicuramente acquisito una sicurezza maggiore nel portare in classe tale approccio e nell’utilizzare i quaderni dedicati a questo argomento che sostengono la grammatica valenziale nel suo senso più profondo.
In che modo è cambiata la tua visione?
La formazione mi ha aiutato a capire maggiormente l’efficacia dell’approccio della grammatica valenziale che sostituisce la classica analisi logica. È necessario cambiare punto di vista rispetto a quello che abbiamo imparato durante i nostri percorsi scolastici, non bisogna avere timore di avventurarsi in questo nuovo approccio. All’inizio può spiazzare o sembrare difficile, ma una volta che si entra nell’ottica e lo si comprende, trovo che sia anche più alla portata di allievi e allieve, poiché è molto intuitivo e concreto (ad esempio grazie all’aiuto delle scenette teatrali).
Che consiglio daresti a chi sta pensando di intraprendere questo percorso di Formazione continua?
Consiglio di non aver timore nell’affrontare un approccio nuovo o poco conosciuto e, se si ha la possibilità, di proporlo subito alle rispettive classi. Sono convinta che sia un percorso da iniziare già in un primo ciclo, per poi approfondirlo nel secondo ciclo.